Plant biodiversity is a key resource for the development of a rural area. Usually the environmental resource connected to plant biodiversity of a given area is known on the basis of local ethnobotanical uses, but the value of this resource is not perceived at all: it is a responsibility of scientific institutions, in collaboration with local authorities, to work for ensuring that it could be correctly recognized as a commodity. For over a decade a collaboration between research units of the ENEA Casaccia and the farming district of Monte Rufeno has been developed. Some studies, funded by local authorities and processed in the laboratories of the ENEA Casaccia Research Centre, in collaboration with the Laboratory of Mycology of the Department of Public Health and Infectious Diseases, Sapienza University, Rome, focused on Santolina etrusca (Lacaita) Marchi & D’Amato. Preliminary tests for a potential use of this plant as an antifungal were carried out in 2010 using the essential oil extracted according to a recently established experimental protocol for this plant species. Early results of this study have shown that essential oil extracted from Santolina etrusca has antifungal activity against all strains tested; these results were particularly interesting compared to antifungal of chemical synthesis against Aspergillus strains. The overall results showed that a plant representative of a rural area can be a potentially valuable resource seamlessly integrated into a model of agricultural development not only economically but also environmentally and sociologically sustainable.

La biodiversità vegetale è una risorsa chiave per lo sviluppo di un territorio. Spesso la risorsa ambientale connessa alla biodiversità vegetale di un determinato territorio è nota sulla base di utilizzi locali etnobotanici, ma il valore di tale risorsa non è del tutto percepita: è compito delle istituzioni scientifiche in collaborazione con gli enti locali, operare perché sia correttamente riconosciuta quale bene economico. Da oltre un decennio si è sviluppata una collaborazione tra unità di ricerca del centro ENEA Casaccia e il territorio di Monte Rufeno. Alcuni studi, finanziati dalle amministrazioni locali e realizzati nei laboratori del Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA, con la collaborazione del Laboratorio di Micologia del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università Sapienza, Roma, si sono focalizzati su Santolina etrusca (Lacaita) Marchi & D’Amato. Per realizzare dei test preliminari per un possibile utilizzo come antifungino di questa pianta, nel corso del 2010 sono state realizzate estrazioni dell’olio essenziale secondo un protocollo sperimentale consolidato recentemente proprio per questa specie vegetale. Le prove preliminari condotte nel corso del presente studio, hanno dimostrato che l’olio essenziale estratto da Santolina etrusca presenta attività antifungina nei confronti di tutti i ceppi testati, tali risultati sono stati particolarmente interessanti verso Aspergillus quando venivano comparati con antifungini classici. Lo studio ha evidenziato come una risorsa vegetale peculiare del territorio possa rappresentare una risorsa potenzialmente preziosa che si integra perfettamente in un modello di sviluppo agricolo non solo economicamente ma anche ambientalmente e sociologicamente sostenibile

Valorizzazione della biodiversità vegetale in un comprensorio a vocazione agro-ambientale: la Santolina etrusca

Bacchetta, Loretta;Letardi, Agostino
2011

Abstract

La biodiversità vegetale è una risorsa chiave per lo sviluppo di un territorio. Spesso la risorsa ambientale connessa alla biodiversità vegetale di un determinato territorio è nota sulla base di utilizzi locali etnobotanici, ma il valore di tale risorsa non è del tutto percepita: è compito delle istituzioni scientifiche in collaborazione con gli enti locali, operare perché sia correttamente riconosciuta quale bene economico. Da oltre un decennio si è sviluppata una collaborazione tra unità di ricerca del centro ENEA Casaccia e il territorio di Monte Rufeno. Alcuni studi, finanziati dalle amministrazioni locali e realizzati nei laboratori del Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA, con la collaborazione del Laboratorio di Micologia del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università Sapienza, Roma, si sono focalizzati su Santolina etrusca (Lacaita) Marchi & D’Amato. Per realizzare dei test preliminari per un possibile utilizzo come antifungino di questa pianta, nel corso del 2010 sono state realizzate estrazioni dell’olio essenziale secondo un protocollo sperimentale consolidato recentemente proprio per questa specie vegetale. Le prove preliminari condotte nel corso del presente studio, hanno dimostrato che l’olio essenziale estratto da Santolina etrusca presenta attività antifungina nei confronti di tutti i ceppi testati, tali risultati sono stati particolarmente interessanti verso Aspergillus quando venivano comparati con antifungini classici. Lo studio ha evidenziato come una risorsa vegetale peculiare del territorio possa rappresentare una risorsa potenzialmente preziosa che si integra perfettamente in un modello di sviluppo agricolo non solo economicamente ma anche ambientalmente e sociologicamente sostenibile
9788882862503
Plant biodiversity is a key resource for the development of a rural area. Usually the environmental resource connected to plant biodiversity of a given area is known on the basis of local ethnobotanical uses, but the value of this resource is not perceived at all: it is a responsibility of scientific institutions, in collaboration with local authorities, to work for ensuring that it could be correctly recognized as a commodity. For over a decade a collaboration between research units of the ENEA Casaccia and the farming district of Monte Rufeno has been developed. Some studies, funded by local authorities and processed in the laboratories of the ENEA Casaccia Research Centre, in collaboration with the Laboratory of Mycology of the Department of Public Health and Infectious Diseases, Sapienza University, Rome, focused on Santolina etrusca (Lacaita) Marchi & D’Amato. Preliminary tests for a potential use of this plant as an antifungal were carried out in 2010 using the essential oil extracted according to a recently established experimental protocol for this plant species. Early results of this study have shown that essential oil extracted from Santolina etrusca has antifungal activity against all strains tested; these results were particularly interesting compared to antifungal of chemical synthesis against Aspergillus strains. The overall results showed that a plant representative of a rural area can be a potentially valuable resource seamlessly integrated into a model of agricultural development not only economically but also environmentally and sociologically sustainable.
Antifungal activity
essential oils
Santolina etrusca
sustainable agriculture
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12079/4427
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