La CSR Roadmap è lo strumento scelto dall’ECHA e dal settore industriale europeo per risolvere alcune importanti criticità individuate dalla Commissione Europea nell’ambito della comunicazione delle informazioni lungo la catena di approvvigionamento e nelle SDS estese. L’analisi delle criticità ha evidenziato che a soffrire sono le imprese, soprattutto le PMI rappresentate dai Downstream Users (DU), a causa della complessità degli scenari di esposizione e della forte presenza di elementi poco chiari o addirittura ambigui. Anche le Schede dati di sicurezza soffrono della stessa confusione nella parte che condividono con gli Scenari di esposizione. In uno studio effettuato dall’ECHA emerge che il 60% dei DU non riesce a stabilire se il suo utilizzo sia coperto dagli scenari di esposizione predisposti dal proprio fornitore. Il dato mette in luce che il problema non è imputabile alla singola impresa, ma al sistema che ha fornito regole non univocamente interpretabili e strumenti che devono necessariamente essere revisionati. La risposta dell’ECHA a tale problematica è la CSR Roadmap. Attraverso la collaborazione di tutti gli attori coinvolti e con un piano di attività ben delineato, si stanno predisponendo strumenti pratici per la risoluzione delle criticità; per esempio la definizione delle mappe d’uso settoriali, attraverso la creazione di un database in cui sono presenti in forma standardizzata e armonizzata codici e frasi standard atti a descrivere usi, condizioni d’uso e in generale tutti i parametri presenti negli strumenti di comunicazione REACH, quali il rapporto sulla sicurezza chimica (CSR) e lo scenario di esposizione.

La CSR Roadmap come strumento di risoluzione delle criticità del REACH

Moro Iacopini, Sabrina;Castelli, Stefano;Carletti, Roberto
2014

Abstract

La CSR Roadmap è lo strumento scelto dall’ECHA e dal settore industriale europeo per risolvere alcune importanti criticità individuate dalla Commissione Europea nell’ambito della comunicazione delle informazioni lungo la catena di approvvigionamento e nelle SDS estese. L’analisi delle criticità ha evidenziato che a soffrire sono le imprese, soprattutto le PMI rappresentate dai Downstream Users (DU), a causa della complessità degli scenari di esposizione e della forte presenza di elementi poco chiari o addirittura ambigui. Anche le Schede dati di sicurezza soffrono della stessa confusione nella parte che condividono con gli Scenari di esposizione. In uno studio effettuato dall’ECHA emerge che il 60% dei DU non riesce a stabilire se il suo utilizzo sia coperto dagli scenari di esposizione predisposti dal proprio fornitore. Il dato mette in luce che il problema non è imputabile alla singola impresa, ma al sistema che ha fornito regole non univocamente interpretabili e strumenti che devono necessariamente essere revisionati. La risposta dell’ECHA a tale problematica è la CSR Roadmap. Attraverso la collaborazione di tutti gli attori coinvolti e con un piano di attività ben delineato, si stanno predisponendo strumenti pratici per la risoluzione delle criticità; per esempio la definizione delle mappe d’uso settoriali, attraverso la creazione di un database in cui sono presenti in forma standardizzata e armonizzata codici e frasi standard atti a descrivere usi, condizioni d’uso e in generale tutti i parametri presenti negli strumenti di comunicazione REACH, quali il rapporto sulla sicurezza chimica (CSR) e lo scenario di esposizione.
Regolamento REACH;CSR Roadmap
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