Uno degli isotopi radioattivi più difficili da contenere all'interno dei reattori SFR è il trizio in quanto diffonde prontamente attraverso i materiali strutturali alle temperature operative e conseguentemente può essere rilasciato in ambiente. AI fine di studiare ed analizzare possibili accorgimenti necessari per ridurre l'entità dei rilasci di trizio in ambiente è stato sviluppato un codice di calcolo in linguaggio MATLAB (SFR-TPC), il quale viene utilizzato per valutare i rilasci di trizio in ambiente e gli inventari di trizio all'interno dei reattori SFR. L'analisi condotta con l'utilizzo del codice SFR-TPC su un reattore di tipologia "a vasca" denominato PFBR (Prototype Fast Breeder Reactor), ha mostrato che, sotto alcuni ipotesi conservtive, solo circa 1.6 mg/y di trizio (su 3.874 g/y prodotti nel core e rilasciati nel refrigerante primario) raggiungono il ciclo del vapore e vengono conservativamente considerati come rilasci in ambiente. Nonostante le ipotesi conservative assunte il dato di rilascio ottenuto non costituisce un elevato rischio radiologico purché si adotti un opportuno set di misure mitigative per il trasporto di trizio

Analisi del trasporto del trizio nei sistemi SFR

Ciampichetti, A.
2011-09-16

Abstract

Uno degli isotopi radioattivi più difficili da contenere all'interno dei reattori SFR è il trizio in quanto diffonde prontamente attraverso i materiali strutturali alle temperature operative e conseguentemente può essere rilasciato in ambiente. AI fine di studiare ed analizzare possibili accorgimenti necessari per ridurre l'entità dei rilasci di trizio in ambiente è stato sviluppato un codice di calcolo in linguaggio MATLAB (SFR-TPC), il quale viene utilizzato per valutare i rilasci di trizio in ambiente e gli inventari di trizio all'interno dei reattori SFR. L'analisi condotta con l'utilizzo del codice SFR-TPC su un reattore di tipologia "a vasca" denominato PFBR (Prototype Fast Breeder Reactor), ha mostrato che, sotto alcuni ipotesi conservtive, solo circa 1.6 mg/y di trizio (su 3.874 g/y prodotti nel core e rilasciati nel refrigerante primario) raggiungono il ciclo del vapore e vengono conservativamente considerati come rilasci in ambiente. Nonostante le ipotesi conservative assunte il dato di rilascio ottenuto non costituisce un elevato rischio radiologico purché si adotti un opportuno set di misure mitigative per il trasporto di trizio
Rapporto tecnico;Radioprotezione;Prodotti di fissione;Tecnologia dei metalli liquidi;Generation IV reactors
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