I compositi a base di schiuma d’alluminio sono materiali molto interessanti per l’applicazione nel settore dei trasporti. In particolare, i sandwich realizzati tramite legame metallurgico con due pelli in alluminio e il core in schiuma d’alluminio (AFS), si candidano all’impiego in componenti strutturali grazie alla loro resistenza a fuoco, alla elevata riciclabilità associate ad un rapporto resistenza-peso ed a proprietà di assorbimento di energia estremamente elevate. Questi materiali teoricamente sono considerati isotropi ed omogenei, tuttavia, i prodotti commerciali di grosse dimensioni presentano spesso una certa disomogeneità che può essere concentrata sia a livello di bonding metallurgico pelle-core, sia a livello di una coalescenza più o meno localizzata degli alveoli. Il lavoro è mirato a verificare se e quali in formazioni è possibile ottenere mediante test non distruttivi standard come gli UT e gli RX su un materiale non convenzionale come gli AFS. In particolare presenta lo sviluppo di un procedimento di controllo mediante UT in trasmissione su pannelli AFS per verificare la possibilità di individuare le zone di distacco pelle core e le zone di disomogeneità. I risultati sono stati confrontati con test di tipo RX e gli stessi pannelli sono sottoposti a caratterizzazione meccanica mediante test a flessione su 4 punti per verificare la correlazione fra caratteristiche meccaniche e livello di imperfezione negli AFS. La correlazione fra immagini radiografiche e test distruttivi ha mostrato come sembra esistere un legame fra densità media e ubicazione della zona di frattura. Tuttavia, le tecniche tradizionali non sono in grado di fornire indicazioni nel caso di difetti di scollatura sia superficiale alle pelli sia interna al core. Infatti la correlazione fra immagini visive di campioni con scollature anche molto marcate e immagini radiografiche non permette di rilevare questo tipo di difetto. Per tale motivo è stato avviato uno studio per individuare quale tecnica innovativa di controllo possa essere applicata a questo tipo di materiale e sono riportati alcuni dati preliminari relativi all’applicazione della tecnica Shearografica.

Sviluppo di metodologie di controllo NDT su componenti saldati e correlazione con le caratteristiche meccaniche

De Angelis, U.;Tatì, A.;Barbieri, G.;Moncada, M.
2012-09

Abstract

I compositi a base di schiuma d’alluminio sono materiali molto interessanti per l’applicazione nel settore dei trasporti. In particolare, i sandwich realizzati tramite legame metallurgico con due pelli in alluminio e il core in schiuma d’alluminio (AFS), si candidano all’impiego in componenti strutturali grazie alla loro resistenza a fuoco, alla elevata riciclabilità associate ad un rapporto resistenza-peso ed a proprietà di assorbimento di energia estremamente elevate. Questi materiali teoricamente sono considerati isotropi ed omogenei, tuttavia, i prodotti commerciali di grosse dimensioni presentano spesso una certa disomogeneità che può essere concentrata sia a livello di bonding metallurgico pelle-core, sia a livello di una coalescenza più o meno localizzata degli alveoli. Il lavoro è mirato a verificare se e quali in formazioni è possibile ottenere mediante test non distruttivi standard come gli UT e gli RX su un materiale non convenzionale come gli AFS. In particolare presenta lo sviluppo di un procedimento di controllo mediante UT in trasmissione su pannelli AFS per verificare la possibilità di individuare le zone di distacco pelle core e le zone di disomogeneità. I risultati sono stati confrontati con test di tipo RX e gli stessi pannelli sono sottoposti a caratterizzazione meccanica mediante test a flessione su 4 punti per verificare la correlazione fra caratteristiche meccaniche e livello di imperfezione negli AFS. La correlazione fra immagini radiografiche e test distruttivi ha mostrato come sembra esistere un legame fra densità media e ubicazione della zona di frattura. Tuttavia, le tecniche tradizionali non sono in grado di fornire indicazioni nel caso di difetti di scollatura sia superficiale alle pelli sia interna al core. Infatti la correlazione fra immagini visive di campioni con scollature anche molto marcate e immagini radiografiche non permette di rilevare questo tipo di difetto. Per tale motivo è stato avviato uno studio per individuare quale tecnica innovativa di controllo possa essere applicata a questo tipo di materiale e sono riportati alcuni dati preliminari relativi all’applicazione della tecnica Shearografica.
Nuovi materiali;Componenti innovativi;Mezzi di trasporto
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