Il presente studio è finalizzato allo sviluppo e test di una metodologia di calcolo, applicabile nel contesto Italiano, per la caratterizzazione del ”livello ottimale in funzione dei costi” ovvero il livello di prestazione energetica (fabbisogno per riscaldamento, raffrescamento e ventilazione, acqua calda sanitaria e illuminazione) che comporta il costo più basso durante il ciclo di vita economico stimato degli edifici. Lo studio si inserisce nel quadro delineato dalle recente Direttiva Europea 2010/31/UE (altrimenti conosciuta come “EPBD Recast”) che, a partire dall’analisi dell’attuale problema energetico (correlato a fattori ambientali, sociali, economici e politici), giunge all’introduzione del concetto di “Edifici ad energia quasi zero”. A partire dall’analisi critica dell’approccio di calcolo delineato dalla Commissione Europea, si presenta una procedura di calcolo applicabile al contesto italiano e un esempio di applicazione della stessa per un edificio di riferimento adibito ad uffici in contesto milanese. Come esempio di utilizzo, la curva energia-costi ricavata è stata utilizzata per caratterizzare dal punto di vista tecnologico l’area dell’ottimo economico e ricavare indicazioni generali di carattere progettuale.

Sviluppo di una metodologia per l'individuazione dei requisiti di prestazione energetica ottimali in funzione dei costi

Zangheri, Paolo
2012

Abstract

Il presente studio è finalizzato allo sviluppo e test di una metodologia di calcolo, applicabile nel contesto Italiano, per la caratterizzazione del ”livello ottimale in funzione dei costi” ovvero il livello di prestazione energetica (fabbisogno per riscaldamento, raffrescamento e ventilazione, acqua calda sanitaria e illuminazione) che comporta il costo più basso durante il ciclo di vita economico stimato degli edifici. Lo studio si inserisce nel quadro delineato dalle recente Direttiva Europea 2010/31/UE (altrimenti conosciuta come “EPBD Recast”) che, a partire dall’analisi dell’attuale problema energetico (correlato a fattori ambientali, sociali, economici e politici), giunge all’introduzione del concetto di “Edifici ad energia quasi zero”. A partire dall’analisi critica dell’approccio di calcolo delineato dalla Commissione Europea, si presenta una procedura di calcolo applicabile al contesto italiano e un esempio di applicazione della stessa per un edificio di riferimento adibito ad uffici in contesto milanese. Come esempio di utilizzo, la curva energia-costi ricavata è stata utilizzata per caratterizzare dal punto di vista tecnologico l’area dell’ottimo economico e ricavare indicazioni generali di carattere progettuale.
Settore civile
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12079/6504
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