Al fine di studiare sperimentalmente il processo di assorbimento della CO2 con solventi a base di ammine e il processo di rigenerazione termica degli stessi solventi, Sotacarbo ha acquisito, nel mese di ottobre 2010, un impianto da banco denominato GAIA (Greenhouse gas Absorption In Amine‐based solvents pilot plant) e installato presso i propri laboratori del Centro Ricerche di Carbonia. Nel corso del primo anno di attività sperimentale, l’impianto è stato integrato con una serie di sezioni che hanno consentito la realizzazione di alcuni test sperimentali di caratterizzazione dei solventi in fase di assorbimento. I limiti tecnici emersi nell’ambito di tale sperimentazione hanno portato, nel corso dell’ultimo anno, a un ulteriore sviluppo dell’impianto che è stato inoltre equipaggiato con una serie di apparecchiature che hanno consentito recentemente la realizzazione di alcuni test preliminari di rigenerazione. Al fine di mettere a punto l’impianto per poter effettuare test sistematici di rigenerazione dei solventi impiegati per l’assorbimento della CO2, l’apparato sperimentale è stato adeguatamente integrato con l’introduzione di nuove apparecchiature, quali principalmente un termostato per il riscaldamento delle soluzioni da rigenerare e la modifica delle linee di movimentazione dei solventi. Successivamente a tali adattamenti, sono stati effettuati test preliminari di rigenerazione che hanno consentito di verificare la funzionalità delle nuove apparecchiature e di raccogliere le prime indicazioni necessarie per una ulteriore messa a punto del processo e per la programmazione delle prossime campagne sperimentali. Infine, il principale limite tecnico dell’apparato sperimentale consiste nell’impossibilità di effettuare in contemporanea test di assorbimento e rigenerazione dei solventi e di impiegare gas tossici quali l’H2S nelle miscele gassose. Tali test sarebbero estremamente utili al fine di valutare le prestazioni complessive del processo e di indagare fenomeni quali la degradazione dei solventi ed eventualmente le caratteristiche dei materiali in termini di corrosione. Al riguardo, è stata effettuata un’analisi tecnico‐economica per valutare gli interventi (e il relativo corso) da effettuare per superare tali limiti e per rendere così l’impianto estremamente flessibile, sicuro e in grado di fornire dati sperimentali affidabili e ripetibili.

Messa a punto, modifiche e migliorie di un impianto prova da laboratorio per la cattura della CO2 e la rigenerazione termica dei solventi

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2012-09

Abstract

Al fine di studiare sperimentalmente il processo di assorbimento della CO2 con solventi a base di ammine e il processo di rigenerazione termica degli stessi solventi, Sotacarbo ha acquisito, nel mese di ottobre 2010, un impianto da banco denominato GAIA (Greenhouse gas Absorption In Amine‐based solvents pilot plant) e installato presso i propri laboratori del Centro Ricerche di Carbonia. Nel corso del primo anno di attività sperimentale, l’impianto è stato integrato con una serie di sezioni che hanno consentito la realizzazione di alcuni test sperimentali di caratterizzazione dei solventi in fase di assorbimento. I limiti tecnici emersi nell’ambito di tale sperimentazione hanno portato, nel corso dell’ultimo anno, a un ulteriore sviluppo dell’impianto che è stato inoltre equipaggiato con una serie di apparecchiature che hanno consentito recentemente la realizzazione di alcuni test preliminari di rigenerazione. Al fine di mettere a punto l’impianto per poter effettuare test sistematici di rigenerazione dei solventi impiegati per l’assorbimento della CO2, l’apparato sperimentale è stato adeguatamente integrato con l’introduzione di nuove apparecchiature, quali principalmente un termostato per il riscaldamento delle soluzioni da rigenerare e la modifica delle linee di movimentazione dei solventi. Successivamente a tali adattamenti, sono stati effettuati test preliminari di rigenerazione che hanno consentito di verificare la funzionalità delle nuove apparecchiature e di raccogliere le prime indicazioni necessarie per una ulteriore messa a punto del processo e per la programmazione delle prossime campagne sperimentali. Infine, il principale limite tecnico dell’apparato sperimentale consiste nell’impossibilità di effettuare in contemporanea test di assorbimento e rigenerazione dei solventi e di impiegare gas tossici quali l’H2S nelle miscele gassose. Tali test sarebbero estremamente utili al fine di valutare le prestazioni complessive del processo e di indagare fenomeni quali la degradazione dei solventi ed eventualmente le caratteristiche dei materiali in termini di corrosione. Al riguardo, è stata effettuata un’analisi tecnico‐economica per valutare gli interventi (e il relativo corso) da effettuare per superare tali limiti e per rendere così l’impianto estremamente flessibile, sicuro e in grado di fornire dati sperimentali affidabili e ripetibili.
Utilizzo pulito combustibili fossili;Cattura e sequestro CO2
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