Air pollution represents the single largest environmental health risk in Europe and particulate matter has become a major concern for public health whose carcinogenicity has been recognized by the International Agency for Research on Cancer. Many measures and policies have been adopted in the past decades at European, national, regional and even local level but a large portion of European population and ecosystems is still exposed to concentrations that exceed the European Union and the World Health Organization air quality standards. In this view, in 2013, the European Commission adopted the Clean Air Policy Package with the aim to further reduce the impacts of harmful emissions on human health and the environment, where the proposal for a revised National Emission Ceilings (NEC) Directive plays a major role. Different emission reduction scenarios have been elaborated with the GAINS-Europe model through a cost-benefit analysis. To achieve the wished health and environmental impact reductions, the proposal for the new NEC Directive sets national emission reduction commitments to be reached by 2020 and 2030, with respect to the year 2005, for SO2, NOX, NMVOC, NH3, as in the current version of the Directive, but adding also PM2.5 and CH4. In order to participate to the negotiation process and to be able to compare the national results with those elaborated by the Commission, Italy has calculated different emission scenarios using the National Integrated Air Quality modelling system, developed during the MINNI project. In the present report all the scenarios and all the different proposals of emission reduction commitments for Italy are presented and discussed with the aim to highlight how a national modelling system can influence the negotiation process in defining air pollution policies.

L’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute umana in Europa e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato il particolato atmosferico tra le sostanze accertate come cancerogene per l’uomo. Molte misure e politiche di contrasto all’inquinamento atmosferico sono state adottate negli ultimi decenni, dal livello europeo a quello locale, ma gran parte della popolazione e degli ecosistemi europei è tuttora esposta ad elevate concentrazioni di inquinanti che eccedono i limiti di qualità dell’aria stabiliti nelle direttive europee e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In questo contesto, nel 2013 la Commissione Europea ha adottato il Clean Air Policy Package con lo scopo di ridurre gli impatti sulla salute umana e sugli ecosistemi, il cui strumento principale per la riduzione delle emissioni è rappresentato dalla proposta di una nuova Direttiva NEC (National Emission Ceilings – Tetti Nazionali di Emissione) che pone degli obiettivi al 2030, espressi come percentuali di riduzione rispetto ai livelli registrati nel 2005. Tali obiettivi riguardano le emissioni di SO2, NOX, NMVOC, NH3, come nella versione vigente della direttiva, cui si aggiungono anche il PM2.5 e il CH4. L’elaborazione di possibili scenari di riduzione delle emissioni è stata realizzata con il modello GAINS-Europa attraverso un’analisi costi-benefici che ha consentito alla Commissione europea di formulare la proposta di una nuova direttiva NEC contenente gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2020 e il 2030 rispetto all’anno base 2005. Nel processo di negoziazione per la nuova Direttiva NEC, l’Italia ha elaborato diversi scenari di riduzione delle emissioni utilizzando il sistema modellistico integrato nazionale sulla qualità dell’aria, sviluppato nell’ambito del progetto MINNI. Nel presente lavoro tutti gli scenari e le differenti proposte di riduzione delle emissioni per l’Italia verranno presentate e discusse con l’obiettivo di evidenziare come, durante un processo negoziale, un sistema modellistico nazionale possa influenzare la definizione di politiche di contrasto all’inquinamento atmosferico.

How national integrated air quality models can be used in defining environmental policies: the revision of the NEC directive

D'Elia, Ilaria
2016-10

Abstract

L’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute umana in Europa e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato il particolato atmosferico tra le sostanze accertate come cancerogene per l’uomo. Molte misure e politiche di contrasto all’inquinamento atmosferico sono state adottate negli ultimi decenni, dal livello europeo a quello locale, ma gran parte della popolazione e degli ecosistemi europei è tuttora esposta ad elevate concentrazioni di inquinanti che eccedono i limiti di qualità dell’aria stabiliti nelle direttive europee e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In questo contesto, nel 2013 la Commissione Europea ha adottato il Clean Air Policy Package con lo scopo di ridurre gli impatti sulla salute umana e sugli ecosistemi, il cui strumento principale per la riduzione delle emissioni è rappresentato dalla proposta di una nuova Direttiva NEC (National Emission Ceilings – Tetti Nazionali di Emissione) che pone degli obiettivi al 2030, espressi come percentuali di riduzione rispetto ai livelli registrati nel 2005. Tali obiettivi riguardano le emissioni di SO2, NOX, NMVOC, NH3, come nella versione vigente della direttiva, cui si aggiungono anche il PM2.5 e il CH4. L’elaborazione di possibili scenari di riduzione delle emissioni è stata realizzata con il modello GAINS-Europa attraverso un’analisi costi-benefici che ha consentito alla Commissione europea di formulare la proposta di una nuova direttiva NEC contenente gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2020 e il 2030 rispetto all’anno base 2005. Nel processo di negoziazione per la nuova Direttiva NEC, l’Italia ha elaborato diversi scenari di riduzione delle emissioni utilizzando il sistema modellistico integrato nazionale sulla qualità dell’aria, sviluppato nell’ambito del progetto MINNI. Nel presente lavoro tutti gli scenari e le differenti proposte di riduzione delle emissioni per l’Italia verranno presentate e discusse con l’obiettivo di evidenziare come, durante un processo negoziale, un sistema modellistico nazionale possa influenzare la definizione di politiche di contrasto all’inquinamento atmosferico.
Air pollution represents the single largest environmental health risk in Europe and particulate matter has become a major concern for public health whose carcinogenicity has been recognized by the International Agency for Research on Cancer. Many measures and policies have been adopted in the past decades at European, national, regional and even local level but a large portion of European population and ecosystems is still exposed to concentrations that exceed the European Union and the World Health Organization air quality standards. In this view, in 2013, the European Commission adopted the Clean Air Policy Package with the aim to further reduce the impacts of harmful emissions on human health and the environment, where the proposal for a revised National Emission Ceilings (NEC) Directive plays a major role. Different emission reduction scenarios have been elaborated with the GAINS-Europe model through a cost-benefit analysis. To achieve the wished health and environmental impact reductions, the proposal for the new NEC Directive sets national emission reduction commitments to be reached by 2020 and 2030, with respect to the year 2005, for SO2, NOX, NMVOC, NH3, as in the current version of the Directive, but adding also PM2.5 and CH4. In order to participate to the negotiation process and to be able to compare the national results with those elaborated by the Commission, Italy has calculated different emission scenarios using the National Integrated Air Quality modelling system, developed during the MINNI project. In the present report all the scenarios and all the different proposals of emission reduction commitments for Italy are presented and discussed with the aim to highlight how a national modelling system can influence the negotiation process in defining air pollution policies.
Integrated assessment modeling;Emission scenarios;Cost-benefit analysis;Air pollution;NEC Directive
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