In the triennium 2012-2014, ports and marinas, as well as a marine protected area (MPA), along the costs of Albania and Apulia (Italy) were monitored, in the framework of the CARISMA project (characterization and ecological risk analysis of antifouling biocides in the Southern Adriatic Sea), to determine the extent of contamination from the antifouling (AF) biocides TBT, Irgarol 1051 and Diuron in the environment and to assess the corresponding risk for non-target aquatic organisms. Chemical analyses were complemented with ecotoxicological assays in order to evaluate the toxic effects exerted by all the contaminants, even those not analyzed. With the aim of getting information on possible hazards to aquatic organisms, the measured environmental concentrations have been compared with regulatory Environmental Quality Standards (EQS) established by the Directives 2008/105/EC and 2013/39/EC. In addition, to obtain a site-specific assessment of the potential adverse effects posed by AF biocides based on equally specific guide values, an Ecological Risk Assessment (ERA) has been carried out. The greatest threat was represented by the TBT that exceeded almost always the EQS-MAC (0,62 ng Sn/L) in both investigated areas, with peaks up to 37 ng Sn/L. Irgarol 1051 amounts above the Annual Average Concentration (EQS-AA, 2.5 ng/L) have been often detected in Apulia and, much less frequently, in Albania. Sometime, in Apulia the Maximum Allowable Concentrations (EQS-MAC, 16 ng/L) has been also exceeded. A less critical situation was observed for Diuron whose levels were always below the MAC-EQS (1800 ng/L) and only occasionally, in Apulia, they exceeded the AA-EQS (200 ng/L). ERA showed that the risk posed by Irgarol and Diuron to sensitive marine organisms was low, even if it was not negligible in some hotspots of Apulia. On the other hand, a high probability (> 70%) of adverse effects has been found for TBT, in almost all the sampled locations. Finally, the ecotoxicological analyses showed medium-high risk in both the investigated areas.

Nel triennio 2012-2014, nell’ambito del progetto Carisma (Caratterizzazione (chimico, fisica, ecotossicologica) ed Analisi RIschio ecologico di biocidi antivegetativi nel Sud del Mar Adriatico), è stata realizzata una campagna di monitoraggio multidisciplinare lungo le coste italiane (Puglia) ed albanesi. Lo scopo del progetto era di misurare il livello di contaminazione ambientale da parte di alcuni biocidi antivegetativi (TBT, Irgarol 1051 e Diuron) e di valutarne il rischio per gli organismi acquatici non-target. Le analisi chimiche sono state integrate con saggi ecotossicologici per valutare gli effetti esercitati dall’insieme dei contaminanti presenti, inclusi quelli non analizzati. Le concentrazioni rilevate sono state confrontate con gli standard di qualità ambientale (SQA) fissati dalle Direttive 2008/105/EC e 2013/39/EC, per ottenere informazioni sui potenziali pericoli a cui sono esposti gli organismi acquatici. Inoltre, è stata realizzata un’Analisi di Rischio Ecologico (ERA) per una valutazione sito-specifica dei potenziali effetti negativi derivanti dai biocidi antivegetativi. La minaccia maggiore è costituita dal TBT, che supera quasi sempre il limite stabilito per la massima concentrazione ammissibile (0,62 ng Sn/L), in entrambe le aree investigate, con picchi fino a 37 ng Sn/L. Livelli di Irgarol al di sopra della concentrazione media annuale (SQA-AA, 2,5 ng/L) si misurano spesso in Puglia, mentre, in Albania, ciò accade molto meno frequentemente. Inoltre, in Puglia, le concentrazioni di Irgarol superano, talvolta, anche la concentrazione massima ammissibile (SQA-MAC, 16 ng/L). Per il Diuron si riscontra una situazione meno critica in quanto le quantità misurate sono sempre inferiori alla concentrazione massima ammissibile (SQA-MAC: 1800 ng/L) e solo occasionalmente superano il limite SQA-AA (200 ng/L). L’ERA indica un rischio basso per gli organismi marini esposti all’Irgarol ed al Diuron anche se tale rischio risulta non trascurabile in alcune località più inquinate della Puglia. D’altra parte, per il TBT si ottiene un’elevata probabilità (>70%) che si verifichino effetti avversi per la popolazione acquatica, in quasi tutte le località investigate. Infine, i saggi ecotossicologici mostrano un rischio da medio ad alto, per entrambe le aree esaminate.

Progetto CARISMA. Valutazione del rischio ambientale derivante dall'impiego di biocidi antivegetativi nel Sud del Mar Adriatico

Minopoli, Carmine;Lanza, B.;Salluzzo, Antonio;Rimauro, Juri;Di Landa, Giuseppe;Parrella, L.;Massanisso, P.;Ansanelli, Giuliana;Manzo, Sonia
2017-05

Abstract

Nel triennio 2012-2014, nell’ambito del progetto Carisma (Caratterizzazione (chimico, fisica, ecotossicologica) ed Analisi RIschio ecologico di biocidi antivegetativi nel Sud del Mar Adriatico), è stata realizzata una campagna di monitoraggio multidisciplinare lungo le coste italiane (Puglia) ed albanesi. Lo scopo del progetto era di misurare il livello di contaminazione ambientale da parte di alcuni biocidi antivegetativi (TBT, Irgarol 1051 e Diuron) e di valutarne il rischio per gli organismi acquatici non-target. Le analisi chimiche sono state integrate con saggi ecotossicologici per valutare gli effetti esercitati dall’insieme dei contaminanti presenti, inclusi quelli non analizzati. Le concentrazioni rilevate sono state confrontate con gli standard di qualità ambientale (SQA) fissati dalle Direttive 2008/105/EC e 2013/39/EC, per ottenere informazioni sui potenziali pericoli a cui sono esposti gli organismi acquatici. Inoltre, è stata realizzata un’Analisi di Rischio Ecologico (ERA) per una valutazione sito-specifica dei potenziali effetti negativi derivanti dai biocidi antivegetativi. La minaccia maggiore è costituita dal TBT, che supera quasi sempre il limite stabilito per la massima concentrazione ammissibile (0,62 ng Sn/L), in entrambe le aree investigate, con picchi fino a 37 ng Sn/L. Livelli di Irgarol al di sopra della concentrazione media annuale (SQA-AA, 2,5 ng/L) si misurano spesso in Puglia, mentre, in Albania, ciò accade molto meno frequentemente. Inoltre, in Puglia, le concentrazioni di Irgarol superano, talvolta, anche la concentrazione massima ammissibile (SQA-MAC, 16 ng/L). Per il Diuron si riscontra una situazione meno critica in quanto le quantità misurate sono sempre inferiori alla concentrazione massima ammissibile (SQA-MAC: 1800 ng/L) e solo occasionalmente superano il limite SQA-AA (200 ng/L). L’ERA indica un rischio basso per gli organismi marini esposti all’Irgarol ed al Diuron anche se tale rischio risulta non trascurabile in alcune località più inquinate della Puglia. D’altra parte, per il TBT si ottiene un’elevata probabilità (>70%) che si verifichino effetti avversi per la popolazione acquatica, in quasi tutte le località investigate. Infine, i saggi ecotossicologici mostrano un rischio da medio ad alto, per entrambe le aree esaminate.
In the triennium 2012-2014, ports and marinas, as well as a marine protected area (MPA), along the costs of Albania and Apulia (Italy) were monitored, in the framework of the CARISMA project (characterization and ecological risk analysis of antifouling biocides in the Southern Adriatic Sea), to determine the extent of contamination from the antifouling (AF) biocides TBT, Irgarol 1051 and Diuron in the environment and to assess the corresponding risk for non-target aquatic organisms. Chemical analyses were complemented with ecotoxicological assays in order to evaluate the toxic effects exerted by all the contaminants, even those not analyzed. With the aim of getting information on possible hazards to aquatic organisms, the measured environmental concentrations have been compared with regulatory Environmental Quality Standards (EQS) established by the Directives 2008/105/EC and 2013/39/EC. In addition, to obtain a site-specific assessment of the potential adverse effects posed by AF biocides based on equally specific guide values, an Ecological Risk Assessment (ERA) has been carried out. The greatest threat was represented by the TBT that exceeded almost always the EQS-MAC (0,62 ng Sn/L) in both investigated areas, with peaks up to 37 ng Sn/L. Irgarol 1051 amounts above the Annual Average Concentration (EQS-AA, 2.5 ng/L) have been often detected in Apulia and, much less frequently, in Albania. Sometime, in Apulia the Maximum Allowable Concentrations (EQS-MAC, 16 ng/L) has been also exceeded. A less critical situation was observed for Diuron whose levels were always below the MAC-EQS (1800 ng/L) and only occasionally, in Apulia, they exceeded the AA-EQS (200 ng/L). ERA showed that the risk posed by Irgarol and Diuron to sensitive marine organisms was low, even if it was not negligible in some hotspots of Apulia. On the other hand, a high probability (> 70%) of adverse effects has been found for TBT, in almost all the sampled locations. Finally, the ecotoxicological analyses showed medium-high risk in both the investigated areas.
Saggi ecotossicologici;Irgarol 1051;TBT;Albania;Diuron;Puglia (Italia);Metalli pesanti;Analisi di rischio ecologico;Pitture antivegetative
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