Il presente rapporto è stato redatto nell’ambito dell’accordo di programma ENEA-MSE. L’ambito di studio riguarda le problematiche inerenti l’individuazione e la caratterizzazione del sito destinato ad ospitare il deposito nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive di bassa e media attività. Ai fini dell’attuazione del processo di localizzazione del sito, nell’ambito della Guida Tecnica 29, sono stati definiti i “Criteri di Esclusione” (CE), formulati in base alle raccomandazioni degli organismi internazionali e in particolare della IAEA. Tra i criteri di esclusione, il grado di sismicità ammesso associato al sito e l’esclusione delle zone interessate da fenomeni di fagliazione rappresentano quelli più critici. Infatti la GT29 esclude le aree a sismicità elevata, contrassegnate da un valore previsto di picco di accelerazione (PGA) al substrato rigido, per un tempo di ritorno di 2475 anni, pari o superiore a 0,25 g e prevede che siano escluse le zone interessate da fenomeni di fagliazione. In considerazione di quest’ultimo criterio, la localizzazione il sito, dovrà essere supportata da indagini mirate a verificare l’esistenza di fenomeni di fagliazione non segnalati nei cataloghi attuali, e di sintomi di attività di eventuali faglie nelle aree limitrofe. Lo studio preliminare effettuato con il presente lavoro mira a esaminare il metodo della valutazione delle emanazioni gassose dal sottosuolo per la verifica dell’attività delle faglie. Viene fatta una ricerca bibliografica sulla base della quale si vuole stabilire un percorso per arrivare ad un monitoraggio dell’area di riferimento basato su questa metodologia.

Caratterizzazione geologica del sito per la localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi: individuazione delle faglie attive

Telloli, Chiara;Rizzo, Antonietta;Ferrucci, Barbara
2017

Abstract

Il presente rapporto è stato redatto nell’ambito dell’accordo di programma ENEA-MSE. L’ambito di studio riguarda le problematiche inerenti l’individuazione e la caratterizzazione del sito destinato ad ospitare il deposito nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive di bassa e media attività. Ai fini dell’attuazione del processo di localizzazione del sito, nell’ambito della Guida Tecnica 29, sono stati definiti i “Criteri di Esclusione” (CE), formulati in base alle raccomandazioni degli organismi internazionali e in particolare della IAEA. Tra i criteri di esclusione, il grado di sismicità ammesso associato al sito e l’esclusione delle zone interessate da fenomeni di fagliazione rappresentano quelli più critici. Infatti la GT29 esclude le aree a sismicità elevata, contrassegnate da un valore previsto di picco di accelerazione (PGA) al substrato rigido, per un tempo di ritorno di 2475 anni, pari o superiore a 0,25 g e prevede che siano escluse le zone interessate da fenomeni di fagliazione. In considerazione di quest’ultimo criterio, la localizzazione il sito, dovrà essere supportata da indagini mirate a verificare l’esistenza di fenomeni di fagliazione non segnalati nei cataloghi attuali, e di sintomi di attività di eventuali faglie nelle aree limitrofe. Lo studio preliminare effettuato con il presente lavoro mira a esaminare il metodo della valutazione delle emanazioni gassose dal sottosuolo per la verifica dell’attività delle faglie. Viene fatta una ricerca bibliografica sulla base della quale si vuole stabilire un percorso per arrivare ad un monitoraggio dell’area di riferimento basato su questa metodologia.
Ciclo del combustibile
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