The Integrated National Plan for Energy and Climate (PNIEC) of 2019, assigns a priority role to renewable gas in order to achieve the targets for injection to the consumption of biofuels envisaged by the directive on the promotion of the use of energy from renewable sources (REDII) in the European Union, foreseeing in the 2021-2030 period of application of the plan, in the transport sector, the use of advanced biomethane in strong growth to reach a consumption of 800 ktoe per year in 2030 (about 1,1 billion m3) compared to 82 ktoe of advanced biomethane in 2020 (Gestore Servizi Energetici s.p.a). The estimates of this study concern the theoretical potential of advanced biomethane that can be produced in Italy by anaerobic digestion. The determined potential is theoretical as it doesn’t take into account a possible alternative use of the substrates, for example direct use (left in the field, combustion or composting), or of production chains of biomaterials and/or other biofuels (e.g. biopolymers, biolubricants, biodiesel, other intermediaries of chemical processes, etc.). The estimate on a territorial basis of the various residual fermentable biomasses carried out in this study, in terms of quantities and producibility of advanced biomethane from biogas upgrading, has the great advantage of containing that value of geographical allocation that will allow a more correct evaluation of the elements of logistics and integration of energy networks with the aim of providing stakeholders in the advanced biogasbiomethane chain with a database on which to formulate feasibility studies of an integrated production system. The total theoretical potential calculated with data updated to 2016 is estimated to be approximately 6,2 billion m3 per year of advanced biomethane, i.e. a value that has the same order of magnitude as natural gas of fossil origin produced in Italy in 2016 (6,0 billion of m3) and which is equal to approximately 8,7% of total consumption in the same year (70,9 billion m3).

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima del 2019, assegna un ruolo prioritario al gas rinnovabile al fine del raggiungimento dei target di immissione al consumo di biocarburanti previsto dalla direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili -RED II- in Unione Europea. In particolare si prevede nell’arco temporale 2021-2030 di applicazione del piano, nel settore trasporti, un utilizzo di biometano avanzato in forte crescita per arrivare nel 2030 a un consumo pari a 800 ktep annui (circa 1,1 miliardi di m3) rispetto ai 82 ktep di biometano avanzato immesso al consumo nel 2020 (Gestore Servizi Energetici s.p.a). Le stime di questo studio riguardano il potenziale teorico di biometano avanzato producibile in Italia da digestione anaerobica. Il potenziale determinato è teorico in quanto non tiene conto di un possibile uso alternativo dei substrati, quale ad esempio uso diretto (lasciato in campo, combustione o compostaggio), o di filiere di produzione di prodotti biobased(e.g. biopolimeri, biolubrificanti, biodiesel, altri intermediari di processi chimici, etc.) e/o di altri biocarburanti. La stima su base territoriale delle varie biomasse residuali fermentabili realizzata in questo studio, in termini quantitativi e di producibilità di biometano avanzato da upgrading del biogas, ha il grande vantaggio di contenere quel valore di allocazione geografica che permetterà una più corretta valutazione degli elementi di logistica ed integrazione delle reti energetiche con l’obiettivo di fornire agli stakeholders della filiera biogas-biometano avanzato una base dati su cui formulare studi di fattibilità di un sistema integrato di produzione. Il potenziale totale teorico calcolato con dati aggiornati al 2016 è valutato pari a circa 6,2 miliardi di m3 all’anno di biometano avanzato, ovvero un valore che ha lo stesso ordine di grandezza del gas naturale di origine fossile prodotta in Italia nel 2016 (6,0 miliardi di m3) e che è pari a circa l’8,7% dei consumi totali dello stesso anno (70,9 miliardi di m3).

Potenziale teorico di biometano avanzato in Italia

Pierro, N.;Giocoli, A.;De Bari, I.;Agostini, A.;Motola, V.;Dipinto, S.
2021

Abstract

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima del 2019, assegna un ruolo prioritario al gas rinnovabile al fine del raggiungimento dei target di immissione al consumo di biocarburanti previsto dalla direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili -RED II- in Unione Europea. In particolare si prevede nell’arco temporale 2021-2030 di applicazione del piano, nel settore trasporti, un utilizzo di biometano avanzato in forte crescita per arrivare nel 2030 a un consumo pari a 800 ktep annui (circa 1,1 miliardi di m3) rispetto ai 82 ktep di biometano avanzato immesso al consumo nel 2020 (Gestore Servizi Energetici s.p.a). Le stime di questo studio riguardano il potenziale teorico di biometano avanzato producibile in Italia da digestione anaerobica. Il potenziale determinato è teorico in quanto non tiene conto di un possibile uso alternativo dei substrati, quale ad esempio uso diretto (lasciato in campo, combustione o compostaggio), o di filiere di produzione di prodotti biobased(e.g. biopolimeri, biolubrificanti, biodiesel, altri intermediari di processi chimici, etc.) e/o di altri biocarburanti. La stima su base territoriale delle varie biomasse residuali fermentabili realizzata in questo studio, in termini quantitativi e di producibilità di biometano avanzato da upgrading del biogas, ha il grande vantaggio di contenere quel valore di allocazione geografica che permetterà una più corretta valutazione degli elementi di logistica ed integrazione delle reti energetiche con l’obiettivo di fornire agli stakeholders della filiera biogas-biometano avanzato una base dati su cui formulare studi di fattibilità di un sistema integrato di produzione. Il potenziale totale teorico calcolato con dati aggiornati al 2016 è valutato pari a circa 6,2 miliardi di m3 all’anno di biometano avanzato, ovvero un valore che ha lo stesso ordine di grandezza del gas naturale di origine fossile prodotta in Italia nel 2016 (6,0 miliardi di m3) e che è pari a circa l’8,7% dei consumi totali dello stesso anno (70,9 miliardi di m3).
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