During the project FITOPROBIO, new potential wetland plants were studied to obtain second generation ethanol. The plants were irrigated with wastewater which could be an interesting opportunity of the reuse of poor quality waters and the development of the marginal areas. The agronomic activities took place in two experimental fields (Veneto and Sicily). Twentythree species were characterized in terms of elements and fiber in order to find the best potential ethanol producers. A three-step chemical pretreatment was carried out on bench scale for all the 23 species. First the biomasses were treated with hot diluted acid (H2SO4 2%, T=80°C, t=24h), secondly with diluted NaOH 1% at 40°C for 24h, finally concentrated H2O2 was added until the 1% concentration at t=25°C for 24h. After the chemical pretreatment until the 90% of cellulose was recovered and the 80% of lignin was solubilised. This pretreated material was then hydrolysed with a mix of commercial enzymes (Celluclast 1.5L and Novozym 188) for 72h and afterwards fermented for 24h by means of strain of Saccharomyces cerevisiae isolated in the ENEA laboratories. For each studied plant the yield of ethanol production was calculated. At the end, the best experiments were scaledup on bioreactors of the volume of 2/5 liters.

Durante il progetto FITOPROBIO, sono state studiate nuove piante palustri per ottenere etanolo di seconda generazione. Le piante sono state irrigate con acque di scarico che potrebbero rappresentare un’opportunità interessante riguardo al riutilizzo di acque di scarsa qualità e allo sviluppo di zone marginali. Le attività agronomiche sono state svolte in due campi sperimentali (Veneto e Sicilia). Ventitré specie sono state caratterizzate in termini di elementi e fibra in modo da trovare le specie potenzialmente migliori alla produzione di etanolo. È stato sperimentato un pretrattamento chimico di tre fasi, su scala banco per tutte le 23 specie. Dapprima, le biomasse sono state trattate con acido diluito a caldo (H2SO4 2%, T=80°C, t=24h), in seguito con NaOH 1% diluito alla temperatura di 40°C per 24 ore, infine H2O2 concentrato è stato aggiunto fino alla concentrazione dell’1% a t=25°C per 24 ore. Dopo il pretrattamento chimico, è stato recuperato fino al 90% di cellulosa e l’80% di lignina è stata solubilizzata. Il materiale pretrattato è stato idrolizzato con un mix di enzimi commerciali (Celluclast 1.5L e Novozym 188) per 72 ore e in seguito fermentato per 24 ore utilizzando un ceppo di Saccharomyces cerevisiae isolato nei laboratori dell’ENEA. Per ogni pianta studiata, è stata calcolata la resa di produzione dell’etanolo. Infine, i migliori esperimenti sono stati replicati in bioreattori del volume di 2/5 litri.

Produzione di bioetanolo da biomasse provenienti da siti di fitodepurazione nell'ambito del progetto FITOPROBIO

Trupo, Mario;Palazzo, Salvatore;Maccioni, Oliviero;Balducchi, Roberto;Ambrico, Alfredo;Albergo, Roberto
2013-05

Abstract

Durante il progetto FITOPROBIO, sono state studiate nuove piante palustri per ottenere etanolo di seconda generazione. Le piante sono state irrigate con acque di scarico che potrebbero rappresentare un’opportunità interessante riguardo al riutilizzo di acque di scarsa qualità e allo sviluppo di zone marginali. Le attività agronomiche sono state svolte in due campi sperimentali (Veneto e Sicilia). Ventitré specie sono state caratterizzate in termini di elementi e fibra in modo da trovare le specie potenzialmente migliori alla produzione di etanolo. È stato sperimentato un pretrattamento chimico di tre fasi, su scala banco per tutte le 23 specie. Dapprima, le biomasse sono state trattate con acido diluito a caldo (H2SO4 2%, T=80°C, t=24h), in seguito con NaOH 1% diluito alla temperatura di 40°C per 24 ore, infine H2O2 concentrato è stato aggiunto fino alla concentrazione dell’1% a t=25°C per 24 ore. Dopo il pretrattamento chimico, è stato recuperato fino al 90% di cellulosa e l’80% di lignina è stata solubilizzata. Il materiale pretrattato è stato idrolizzato con un mix di enzimi commerciali (Celluclast 1.5L e Novozym 188) per 72 ore e in seguito fermentato per 24 ore utilizzando un ceppo di Saccharomyces cerevisiae isolato nei laboratori dell’ENEA. Per ogni pianta studiata, è stata calcolata la resa di produzione dell’etanolo. Infine, i migliori esperimenti sono stati replicati in bioreattori del volume di 2/5 litri.
During the project FITOPROBIO, new potential wetland plants were studied to obtain second generation ethanol. The plants were irrigated with wastewater which could be an interesting opportunity of the reuse of poor quality waters and the development of the marginal areas. The agronomic activities took place in two experimental fields (Veneto and Sicily). Twentythree species were characterized in terms of elements and fiber in order to find the best potential ethanol producers. A three-step chemical pretreatment was carried out on bench scale for all the 23 species. First the biomasses were treated with hot diluted acid (H2SO4 2%, T=80°C, t=24h), secondly with diluted NaOH 1% at 40°C for 24h, finally concentrated H2O2 was added until the 1% concentration at t=25°C for 24h. After the chemical pretreatment until the 90% of cellulose was recovered and the 80% of lignin was solubilised. This pretreated material was then hydrolysed with a mix of commercial enzymes (Celluclast 1.5L and Novozym 188) for 72h and afterwards fermented for 24h by means of strain of Saccharomyces cerevisiae isolated in the ENEA laboratories. For each studied plant the yield of ethanol production was calculated. At the end, the best experiments were scaledup on bioreactors of the volume of 2/5 liters.
Constructed wetlands;Wastewater;Lignocellulosic;Biomass;Pretreatment;Hydrolysis;Bioethanol
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12079/6662
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