Italy is second producer of tomatoes for industrial use in the world, behind USA and followed by China. All together they cover about 60% of total production. Italy is the leader in Europe, followed by Spain, Turkey and Portugal. In the Mediterranean area, Italy plays a major role for the tomato derivatives production, with 14% of the total production and 48% of the European one, with a invoiced of over 3.2 milliard €. The national supply chain of industrial tomato is organized in two Districts, the Northern and Central-South one, where Emilia-Romagna and Apulian are the Regions with the higher production. Data about cultivated area with tomatoes for industry (he), total production (ton) and harvested production (ton), import and export, the various phases of industrial transformation to obtain derivatives, such as tomato pulp, peeled tomatoes, tomato concentrates, cherry tomatoes, and sauces were analysed. The tomatoes transformation processes produce waste of different origin, such as unsuitable tomatoes for industrial processing, the water used in the line production and waste due to the secondary products (peel tomatoes, seed). The recovery and reuse of these by-products, considered in a concept of circular economy, were analysed. These allow to rationalize and manage costs for transformation processes and to contain these for disposal of waste. Specifically, same of the energetic valorisation processes of the by-products were described. The anaerobic digestion process, the roasting process and microbial cell to produce electric and thermic energy. This energy can be used in the same transformation cycle and also entered into power grid. Eco-paint, used as a coating for metallic food packaging, biodegradable materials, as plastic bags, sheets for covering greenhouses or fields, bioactive antioxidant compounds, such as lycopene and β-carotene, used as alimentary integrator, animal feed and compost can be obtained from tomatoes byproducts. The waste water, at least, by membrane separation process, can be filtered and re-used in the tomato industry and for irrigation.

A livello mondiale l’Italia è il secondo produttore di pomodoro da industria dopo gli Stati Uniti, seguita dalla Cina. Questi tre paesi coprono circa il 60% della produzione totale a livello europeo, l'Italia risulta il primo produttore, seguito da Spagna, Turchia e Portogallo. Nell’ambito dell’area mediterranea, l’Italia svolge un ruolo di primaria importanza nella produzione di trasformati del pomodoro, con il 14% della produzione complessiva e il 48% di quella europea, con un fatturato di oltre 3,2 miliardi di €. La filiera nazionale del pomodoro da industria è organizzata in due Distretti, quello del nord e quello del centro-sud, con Emilia-Romagna e Puglia che rappresentano le regioni con maggiore produzione. Sono stati analizzati i dati relativi alla superficie coltivata a pomodori da industria, alla produzione totale e a quella raccolta, i dati di import ed export e le varie fasi di trasformazione industriale per ottenere derivati, quali polpa, pelati, concentrati, pomodorini e sughi. Il processo di trasformazione del pomodoro, inevitabilmente, comporta degli sprechi di diversa origine, rappresentati dai pomodori non idonei alla trasformazione industriale, dall’acqua utilizzata nei processi di lavorazione e dagli scarti dovuti ai prodotti secondari (buccette, semi). E’ stato analizzato il recupero e il riuso di questi sottoprodotti, nell’ottica dell’economia circolare, ai fini della razionalizzazione dei costi del processo produttivo e dei costi per lo smaltimento degli scarti. Nel rapporto sono descritti e analizzati i processi di valorizzazione energetica dei sottoprodotti, quali la digestione anaerobica, la torrefazione e la cella microbica, in grado di produrre energia elettrica e termica da utilizzare nello stesso ciclo di trasformazione, ma da immettere anche in rete. Da buccette e semi si possono ottenere lacche ecologiche, utilizzate come rivestimento del packaging alimentare metallico, materiali biodegradabili (buste di plastica, teli per la copertura delle serre o dei campi), composti bioattivi antiossidanti (licopene e β-carotene), utilizzati come integratori alimentari, mangimi per zootecnia e compost. Infine, le acque reflue, attraverso un processo di separazione a membrana, possono essere filtrate e riutilizzate nel processo di lavorazione del pomodoro e per l’irrigazione della coltura stessa.

Sottoprodotti dell'industria di trasformazione del pomodoro e tecnologie per la loro valorizzazione

Miceli, V.;Pallara, P.;Cuna, D.
2018-04

Abstract

A livello mondiale l’Italia è il secondo produttore di pomodoro da industria dopo gli Stati Uniti, seguita dalla Cina. Questi tre paesi coprono circa il 60% della produzione totale a livello europeo, l'Italia risulta il primo produttore, seguito da Spagna, Turchia e Portogallo. Nell’ambito dell’area mediterranea, l’Italia svolge un ruolo di primaria importanza nella produzione di trasformati del pomodoro, con il 14% della produzione complessiva e il 48% di quella europea, con un fatturato di oltre 3,2 miliardi di €. La filiera nazionale del pomodoro da industria è organizzata in due Distretti, quello del nord e quello del centro-sud, con Emilia-Romagna e Puglia che rappresentano le regioni con maggiore produzione. Sono stati analizzati i dati relativi alla superficie coltivata a pomodori da industria, alla produzione totale e a quella raccolta, i dati di import ed export e le varie fasi di trasformazione industriale per ottenere derivati, quali polpa, pelati, concentrati, pomodorini e sughi. Il processo di trasformazione del pomodoro, inevitabilmente, comporta degli sprechi di diversa origine, rappresentati dai pomodori non idonei alla trasformazione industriale, dall’acqua utilizzata nei processi di lavorazione e dagli scarti dovuti ai prodotti secondari (buccette, semi). E’ stato analizzato il recupero e il riuso di questi sottoprodotti, nell’ottica dell’economia circolare, ai fini della razionalizzazione dei costi del processo produttivo e dei costi per lo smaltimento degli scarti. Nel rapporto sono descritti e analizzati i processi di valorizzazione energetica dei sottoprodotti, quali la digestione anaerobica, la torrefazione e la cella microbica, in grado di produrre energia elettrica e termica da utilizzare nello stesso ciclo di trasformazione, ma da immettere anche in rete. Da buccette e semi si possono ottenere lacche ecologiche, utilizzate come rivestimento del packaging alimentare metallico, materiali biodegradabili (buste di plastica, teli per la copertura delle serre o dei campi), composti bioattivi antiossidanti (licopene e β-carotene), utilizzati come integratori alimentari, mangimi per zootecnia e compost. Infine, le acque reflue, attraverso un processo di separazione a membrana, possono essere filtrate e riutilizzate nel processo di lavorazione del pomodoro e per l’irrigazione della coltura stessa.
Italy is second producer of tomatoes for industrial use in the world, behind USA and followed by China. All together they cover about 60% of total production. Italy is the leader in Europe, followed by Spain, Turkey and Portugal. In the Mediterranean area, Italy plays a major role for the tomato derivatives production, with 14% of the total production and 48% of the European one, with a invoiced of over 3.2 milliard €. The national supply chain of industrial tomato is organized in two Districts, the Northern and Central-South one, where Emilia-Romagna and Apulian are the Regions with the higher production. Data about cultivated area with tomatoes for industry (he), total production (ton) and harvested production (ton), import and export, the various phases of industrial transformation to obtain derivatives, such as tomato pulp, peeled tomatoes, tomato concentrates, cherry tomatoes, and sauces were analysed. The tomatoes transformation processes produce waste of different origin, such as unsuitable tomatoes for industrial processing, the water used in the line production and waste due to the secondary products (peel tomatoes, seed). The recovery and reuse of these by-products, considered in a concept of circular economy, were analysed. These allow to rationalize and manage costs for transformation processes and to contain these for disposal of waste. Specifically, same of the energetic valorisation processes of the by-products were described. The anaerobic digestion process, the roasting process and microbial cell to produce electric and thermic energy. This energy can be used in the same transformation cycle and also entered into power grid. Eco-paint, used as a coating for metallic food packaging, biodegradable materials, as plastic bags, sheets for covering greenhouses or fields, bioactive antioxidant compounds, such as lycopene and β-carotene, used as alimentary integrator, animal feed and compost can be obtained from tomatoes byproducts. The waste water, at least, by membrane separation process, can be filtered and re-used in the tomato industry and for irrigation.
Tecniche estrattive e separative;Economia circolare;Digestione anaerobica;Pomodoro da industria;Sottoprodotti;Recupero di acqua
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12079/6820
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