In accordo con il rapporto tecnico dal titolo “Messa a punto di prove meccaniche in piombo liquido stagnante per la caratterizzazione di materiali strutturali ricoperti per applicazioni nucleari” relativo al PAR2012 LP2 B1 dell’ ADP ENEA-MSE, che aveva come obiettivo di caratterizzare con prove termomeccaniche a lungo termine “CREEP-RUPTURE” materiali strutturali convenzionali (acciai austenitici e acciai ferritici/martensitici) ricoperti a base di FeAl, FeCrAl e TiN simulando le condizioni operative tipiche del sistema LFR, ENEA ha lavorato per la progettazione finale dell’attrezzatura di prova per i test in metallo liquido: sono stati realizzati i particolari dei disegni CAD. Avendo individuato come materiale prioritario il [15-15 Ti(Si)], sono state eseguite delle prove preliminari nelle seguenti condizioni: • 550°C; 300MPa; in aria; • 550°C; 400MPa; in aria. I risultati delle prove sono stati quindi elaborati e confrontati con i dati di un acciaio austenitico analogo, disponibili in letteratura. Alla luce dei dati ottenuti e dei campioni attualmente in nostra dotazione, è stata modificata la tabella relativa alla campagna di prove. Individuata una criticità nell’esecuzione dei test in metallo liquido, dovuta alla presenza di vapori di Pb in ambiente di volume limitato dannosi l’operatore, come richiesto da normativa vigente, si è provveduto a identificare un adeguato sistema di aspirazione.

Prove di CREEP-RUPTURE su materiali strutturali ricoperti per applicazioni in sistemi refrigerati a metallo liquido pesante

Scafè, Matteo;Raiteri, Giancarlo;Coglitore, Antonino
2014-09-26

Abstract

In accordo con il rapporto tecnico dal titolo “Messa a punto di prove meccaniche in piombo liquido stagnante per la caratterizzazione di materiali strutturali ricoperti per applicazioni nucleari” relativo al PAR2012 LP2 B1 dell’ ADP ENEA-MSE, che aveva come obiettivo di caratterizzare con prove termomeccaniche a lungo termine “CREEP-RUPTURE” materiali strutturali convenzionali (acciai austenitici e acciai ferritici/martensitici) ricoperti a base di FeAl, FeCrAl e TiN simulando le condizioni operative tipiche del sistema LFR, ENEA ha lavorato per la progettazione finale dell’attrezzatura di prova per i test in metallo liquido: sono stati realizzati i particolari dei disegni CAD. Avendo individuato come materiale prioritario il [15-15 Ti(Si)], sono state eseguite delle prove preliminari nelle seguenti condizioni: • 550°C; 300MPa; in aria; • 550°C; 400MPa; in aria. I risultati delle prove sono stati quindi elaborati e confrontati con i dati di un acciaio austenitico analogo, disponibili in letteratura. Alla luce dei dati ottenuti e dei campioni attualmente in nostra dotazione, è stata modificata la tabella relativa alla campagna di prove. Individuata una criticità nell’esecuzione dei test in metallo liquido, dovuta alla presenza di vapori di Pb in ambiente di volume limitato dannosi l’operatore, come richiesto da normativa vigente, si è provveduto a identificare un adeguato sistema di aspirazione.
Rapporto tecnico;Generation IV reactors;Reattori nucleari veloci;Tecnologia dei metalli liquidi
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